Cos’è una fotocamera istantanea square? Descrizione, modelli migliori e prezzo

Dagli anni ’80 ad oggi le macchine fotografiche istantanee hanno cambiato il sensibilmente il modo di intendere la fotografia. L’hanno resa un oggetto che fabbrica ricordi immediati  e subito condivisibili dal gusto retrò ed accattivante. In questo articolo vi illustrerò i le fotocamere istantanee square, introdotte nel 2017 in commercio, descrivendoli e indicandovi i modelli migliori con le loro fasce di prezzo.

In cosa si differenziano le fotocamere istantanee square?

Come ci suggerisce il loro nome, le fotocamere istantanee square si differenziano dagli altri modelli per la loro compatibilità con la pellicola Instax square di 62 x 62 mm, differenziandosi dalle macchine fotografiche wide da 62 x 99 mm e dal formato di pellicola 46 x 62 tipico dei modelli istantanei finora in commercio.
Grazie ai suoi ISO 800, le fotografie risultano nitide e dai colori vivaci; inoltre la tonalità della pelle risulta naturale e non alterata. Ricapitolando le caratteristiche delle fotocamere istantanee square:

  • altà sensibilità ISO 800 che permette fotografie nitide e performanti
  • dimensioni della pellicola 86 x 72 mm
  • dimensioni effettive dell’immagine 62 x 62 mm
  • per ogni pacchetto di pellicole ce ne sono all’interno una decina
  • sviluppo in 3 – 5 minuti
  • utilizzabile nella maggior parte delle situazioni fotografiche
  • usufruibile per tutti i generi fotografici

I migliori modelli di fotocamere istantanee square per fascia di prezzo: le Fujifilm la fanno ancora da padrona

Ebbene sì, la Fujifilm si contraddistingue anche nelle macchine fotografiche istantanee square, che si dividono in due fasce di prezzo: bassa e medio alta (ovviamente facendo riferimento al prodotto in questione).
Nella prima fascia di prezzo troviamo modelli compatibili con le pellicole Instax square e sono analogici. Hanno il controllo automatico sia dell’esposizione, sia del flash integrato, rendendo tutto più semplice per chi è a digiuno di fotografia.

Fra le modalità di scatto disponibili, vi è il selfie (facilitata dalla presenza di uno specchietto vicino all’obiettivo per aiutare con l’inquadratura), macro (per fotografie ravvicinate fino a 30 cm), doppia esposizione, usata per sovrapporre le immagini di due scatti diversi in un’unica pellicola, e la modalità landscape.

La funzione del display è informativa e nella confezione troviamo tre filtri colorati per cambiare il colore del flash per dare un tocco di originalità e creatività ai nostri scatti. I modelli non sono né maneggevoli ma nemmeno ingombranti, tutto facilmente risolvibile con una pratica tracolla. Il loro prezzo non supera i 120€.

La fascia medio – alta: ergonomia e più funzioni

Nella seconda fascia di prezzo, quella medio-alta, troviamo dei modelli ibridi che utilizzano l’approccio digitale nelle tipiche funzioni che conosciamo. Sono piuttosto leggere, compatte ed ergonomiche sia per i destrorsi che per i mancini. Sono dotate di un display LCD da 2,7″ – 3″ che permette sia di vedere in anteprima le immagini scattate prima della stampa, sia di registrare video fino a 15 secondi per poter scegliere il fotogramma migliore, modificarlo e in seguito stamparlo.

A proposito della modalità di stampa, in alcuni modelli essa può essere sia automatica, in cui ogni scatto viene automaticamente impresso sulla pellicola, oppure manuale attraverso l’anteprima delle immagini sopracitata.

Le fotocamere sono dotate di sensore e processore di immagini totalmente digitali, migliorando sensibilmente la capacità della macchina fotografica di scattare fotografie più luminose in condizioni di scarsa luminosità, come interni e di notte. Permettono anche di scattare primi piani macro ad una distanza fino a 10 cm, mediante nuove funzioni quali l’esposizione automatica, la rilevazione umana e la messa a fuoco automatica. Ci sono tre funzioni principali di dieci filtri con diversi effetti, utilizzabili sia prima che dopo lo scatto, che permettono di regolare luminosità ed intensità della luce. E’ inoltre presente in alcune fotocamere lo zoom ottico 4x.
La batteria in alcuni modelli è estraibile e ricaricabile con un apposito cavo, mentre in altri è interna e ricaricabile; con una sola carica è possibile scattare fino a 160 fotografie, sono conservabili fino a 50 scatti, ma è possibile abbinare una micro SD/SDHC.
Il loro prezzo arriva fino ai 170€, che risulta molto abbordabile per tutte le funzionalità esistenti nelle fotocamere sopraelencate.

In alcuni modelli non è disponibile lo specchietto nella parte frontale, rendendo difficile l’inquadratura giusta, mentre in altri è presente di fianco all’obiettivo.

Lomography controbatte con una proposta dall’aspetto vintage

Anche l’azienda austriaca di fotocamere analogiche crea i suoi modelli square, in commercio dal 2018.
Il loro aspetto ricorda quello di una vecchia fotocamera analogica, con la cromatura intorno all’obiettivo, chiuso a sua volta da una doppia tendina a scomparsa, il quale risulta molto fragile se non utilizzato nella maniera corretta. 

Buona parte dei comandi è presente sul dorso, incolonnati sulla parte destra, come quello per la disattivazione del flash, il controllo per le esposizioni multiple, la selezione del metodo di esposizione e il ritardo di scatto di 10 secondi. Questi comandi promettono un maggior controllo creativo e un adopero della qualità delle pellicole più completa.

Sono dotate, come nella cugina Wide, del telecomando ad infrarossi con due soli tasti. Essi azionano l’otturatore per una posa normale o prolungata per le lunghe esposizioni. Fanno parte della fascia medio – alta citata precedentemente, infatti il loro prezzo si aggira tra i 160 e i 200€.

Sono una laureanda dell’Accademia di Belle Arti appassionata di fotografia digitale e analogica da quando sono bambina. Dal 2017 sto portando avanti un progetto fotografico di ritrattistica indipendente e attualmente collaboro con diverse realtà offrendo i miei servizi fotografici.

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